E' passato un anno, ci sono stati momenti "impegnativi",momenti di abbattimento,momenti di speranza,momenti di riflessione.La mia fortuna è che non mi sono mai sentito solo. Sandra,Patrizia,Claudia e tutti gli amici - TANTI - sono stati fondamentali e mi hanno aiutato a non mollare nei momenti "down". GRAZIE A TUTTI!!!!!!!
Ora si ricomincia!!
GRAZIE A BRUNO EDITORE
GRAZIE AL CORO ALPINO LECCHESE
GRAZIE ALLA BANDALPINA
GRAZIE A HRD E ALLO STAFFUFF
lunedì 29 agosto 2011
RICOMINCIO!!!!!!!!
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venerdì 20 agosto 2010
SERVE VERAMENTE ?
La domanda "SERVE ?" sembrerebbe automatica in tutti noi, praticamente scontata.
Provate invece a pensare a tutti i regali inutili che si fanno a Natale !
Provate a pensare a quante spese si fanno per soddisfare quella che riteniamo sia una priorità e che invece nella maggior parte dei casi è solo un modo per apparire o per non essere da meno o diverso dai propri amici e conoscenti.
Qualche esempio ?
Siete maniache della pulizia ?
Ogni 15 giorni portate a lavare il grande tappeto della sala, prassi ormai consolidata.
La spesa è di Euro.25 per volta, totale 50 Euro.
Su uno stipendio familiare (due persone) di Euro.1300/1500 è parecchio : il tappeto si succhia il 3.8/3,3% del ricavo mensile.
Sappiate allora che i tappeti di ottima qualità si lavano saltuariamente.
Vi sentite un po' ipocondriaci ?
Se guadagnate, per esempio, 1300 Euro al mese, e avete un armadietto dei farmaci che nemmeno i migliori ospedali possono vantare ben rifornito di farmaci per patologie normali, dal mal di testa alla contusione, dalla febbre ai dolori intestinali.
La vostra personalità "paurosa" ha avuto il sopravvento " perchè non si sa mai".
Attenzione, se spendete più di 100 Euro al mese , corrisponde a quasi l'8% del vostro stipendio.
Limitatevi almeno a spendere non più di 20-30 Euro al mese.
Uscire a fare shopping è in genere un'occupazione da ricchi.
La versione per persone normali è : "era in saldo, è stato un affare".
Una qualunque cosa comperata a prezzo incredibile che poi resta nel cassetto o non si usa, non è un buon affare, è solo un attentato alle nostre finanze.
Ci lamentiamo continuamente dell'aumento del costo del carburante e spesso riduciamo la nostra analisi economica all'aumeno di questa voce.
Approfondendo l'analisi spesso ci accorgiamo che il nostro esborso mensile per il carburante è
basso per cui anche un aumento dello stesso del 10% inciderebbe in misura minima, però
ogni sabato sera usciamo a cena con gli amici ( più abbienti di noi) e siamo in tre in famiglia.
Ma è la nostra unica debolezza!
Peccato che il costo mensile incida enormemente sul reddito famigliare, quindi per noi il ristorante è un centro di costo insostenibile e non riusciamo o non vogliamo accorgercene:
"ma allora non possiamo nemmeno uscire a cena ?"
L'errore non è andare al ristorante, ma andarci con una periodicità e con un costo che rendono insostenibile la situazione.
Potremmo forse scegliere ristoranti meno alla moda o uscire solo occasionalmente.
Altro esempio: una famiglia di quattro persone, reddito famigliare 1600 Euro.
Lei, ogni settimana va dalla parrucchiera per una "spuntatina" (in realtà è uno dei pochi momenti di evasione che può concedersi), tanto la parrucchiera è un'amica e non le prende che 20 Euro, tranne quando fa la tinta(60 Euro).
Morale : 120 Euro al mese (il 7,5% del reddito famigliare) per avere qualche momento di relax.
Un mio amico si è separato un anno fa dalla moglie e ora deve far quadrare il suo bilancio con 1450 Euro mensili.
Non ama la televisione e ogni sera passa un'oretta al telefono a conversare con amici vicini o lontani.
Non ha mai cercato di ottimizzare la bolletta del telefono che gli prosciuga circa un terzo del suo stipendio; per lui il telefono è un centro di costo importantissimo, ma non se ne è mai accorto o ha subito passivamente e acriticamente la cosa.
Le persone in genere non vedono i centri di costo e si limitano a considerare il valore assoluto delle spese.
Magari eliminano spese occasionali utili e/o gratificanti per la qualità della vita, ma poi non si accorgono di centri di costo ingiustificati.
Moltissime decisioni vengono prese in base alla pubblicità e al lavaggio del cervello che i media ci fanno;
altre sotto l'influenza di amici o famigliari.
Stabilito che l'oggetto ci serve, che è una buona scelta, che non rappresenta per noi un centro di costo insostenibile, si tratta da ultimo di valutare se non esiste un coinvolgimento emotivo all'acquisto.
Un istruttore di palestra, amico mio, si rammaricava del fatto che solo il 44% di chi sottoscrive un abbonamento trimestrale lo porta a termine.
Si chiedeva se non avesse sbagliato qualcosa.
Tranquillo, non è lui ad aver sbagliato qualcosa: è normale che decisioni emotive non suffragate da una profonda convinzione vengano poi abbandonate.
Chi ci rimette è ovviamente lo stato patrimoniale di chi le attua.
AUTOCONSULENZA FINANZIARIA
PROBLEMI E SOLUZIONI
MIGLIORA LE TUE FINANZE
UN MESE ...TROPPO LUNGO PER I MIEI SOLDI
Provate invece a pensare a tutti i regali inutili che si fanno a Natale !
Provate a pensare a quante spese si fanno per soddisfare quella che riteniamo sia una priorità e che invece nella maggior parte dei casi è solo un modo per apparire o per non essere da meno o diverso dai propri amici e conoscenti.
Qualche esempio ?
Siete maniache della pulizia ?
Ogni 15 giorni portate a lavare il grande tappeto della sala, prassi ormai consolidata.
La spesa è di Euro.25 per volta, totale 50 Euro.
Su uno stipendio familiare (due persone) di Euro.1300/1500 è parecchio : il tappeto si succhia il 3.8/3,3% del ricavo mensile.
Sappiate allora che i tappeti di ottima qualità si lavano saltuariamente.
Vi sentite un po' ipocondriaci ?
Se guadagnate, per esempio, 1300 Euro al mese, e avete un armadietto dei farmaci che nemmeno i migliori ospedali possono vantare ben rifornito di farmaci per patologie normali, dal mal di testa alla contusione, dalla febbre ai dolori intestinali.
La vostra personalità "paurosa" ha avuto il sopravvento " perchè non si sa mai".
Attenzione, se spendete più di 100 Euro al mese , corrisponde a quasi l'8% del vostro stipendio.
Limitatevi almeno a spendere non più di 20-30 Euro al mese.
Uscire a fare shopping è in genere un'occupazione da ricchi.
La versione per persone normali è : "era in saldo, è stato un affare".
Una qualunque cosa comperata a prezzo incredibile che poi resta nel cassetto o non si usa, non è un buon affare, è solo un attentato alle nostre finanze.
Ci lamentiamo continuamente dell'aumento del costo del carburante e spesso riduciamo la nostra analisi economica all'aumeno di questa voce.
Approfondendo l'analisi spesso ci accorgiamo che il nostro esborso mensile per il carburante è
basso per cui anche un aumento dello stesso del 10% inciderebbe in misura minima, però
ogni sabato sera usciamo a cena con gli amici ( più abbienti di noi) e siamo in tre in famiglia.
Ma è la nostra unica debolezza!
Peccato che il costo mensile incida enormemente sul reddito famigliare, quindi per noi il ristorante è un centro di costo insostenibile e non riusciamo o non vogliamo accorgercene:
"ma allora non possiamo nemmeno uscire a cena ?"
L'errore non è andare al ristorante, ma andarci con una periodicità e con un costo che rendono insostenibile la situazione.
Potremmo forse scegliere ristoranti meno alla moda o uscire solo occasionalmente.
Altro esempio: una famiglia di quattro persone, reddito famigliare 1600 Euro.
Lei, ogni settimana va dalla parrucchiera per una "spuntatina" (in realtà è uno dei pochi momenti di evasione che può concedersi), tanto la parrucchiera è un'amica e non le prende che 20 Euro, tranne quando fa la tinta(60 Euro).
Morale : 120 Euro al mese (il 7,5% del reddito famigliare) per avere qualche momento di relax.
Un mio amico si è separato un anno fa dalla moglie e ora deve far quadrare il suo bilancio con 1450 Euro mensili.
Non ama la televisione e ogni sera passa un'oretta al telefono a conversare con amici vicini o lontani.
Non ha mai cercato di ottimizzare la bolletta del telefono che gli prosciuga circa un terzo del suo stipendio; per lui il telefono è un centro di costo importantissimo, ma non se ne è mai accorto o ha subito passivamente e acriticamente la cosa.
Le persone in genere non vedono i centri di costo e si limitano a considerare il valore assoluto delle spese.
Magari eliminano spese occasionali utili e/o gratificanti per la qualità della vita, ma poi non si accorgono di centri di costo ingiustificati.
Moltissime decisioni vengono prese in base alla pubblicità e al lavaggio del cervello che i media ci fanno;
altre sotto l'influenza di amici o famigliari.
Stabilito che l'oggetto ci serve, che è una buona scelta, che non rappresenta per noi un centro di costo insostenibile, si tratta da ultimo di valutare se non esiste un coinvolgimento emotivo all'acquisto.
Un istruttore di palestra, amico mio, si rammaricava del fatto che solo il 44% di chi sottoscrive un abbonamento trimestrale lo porta a termine.
Si chiedeva se non avesse sbagliato qualcosa.
Tranquillo, non è lui ad aver sbagliato qualcosa: è normale che decisioni emotive non suffragate da una profonda convinzione vengano poi abbandonate.
Chi ci rimette è ovviamente lo stato patrimoniale di chi le attua.
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domenica 1 agosto 2010
POWER SEMINAR : CORSO INCREDIBILE !

IL CIOCCO (LU), 30 Agosto - 4 Settembre 2010
Il POWER SEMINAR dell'HRD Academy è una straordinaria opportunità per prendere il controllo delle aree più importanti della propria vita e sviluppare nuova motivazione verso i propri traguardi personali.
In 6 eccezionali giornate con Roberto Re e altri ospiti straordinari si potrà imparare :
- come gestire meglio le proprie emozioni
- espandere la propria leadership
- esprimere al meglio il proprio potenziale
- creare rapporti più profondi e costruttivi in ogni area della propria vita
- pianificare l'anno migliore della propria vita.
Ogni giorno è infatti dedicato ad una specifica area della vita, e guidati da Roberto Re,
dai trainer ospit e dai Coach di HRD, sempre presenti per dare supporto ai corsisti, si
potranno mettere subito in pratica quello che si impara, per disegnare già da subito
nuovi e stimolanti obiettivi.
Il piano per raggiungerli ed iniziare da subito ad intraprendere le azioni necessarie !
I FANTASTICI TRAINER OSPITI DEL POWER SEMINAR 2010 SONO :
DAN PETERSON, famosissimo allenatore e cronista sportivo;
ANANDAGIRI, maestro Yoga e Coach spirituale;
BRUNO DE MICHELIS, psicologo e scienziato dello sport;
ALEX BELLINI, il navigatore solitario di imprese estreme;
MIRCO GASPAROTTO, brillante imprenditore e fondatore di Onlus Mariana;
ALFIO BARDOLLA, il financial coach autore de "I soldi fanno la felicità"
ANDREA FAVARETTO, uno dei migliori trainer di PNL italiani.
SCOPRI COME PARTECIPARE. RICHIEDI SUBITO INFORMAZIONI.
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mercoledì 21 luglio 2010
RISPARMIARE SUI COSTI FACOLTATIVI
Da un sondaggio Demos sui consumi in Italia risulta che il 45% degli italiani consuma molto meno rispetto a due anni prima, il 35% consuma uguale e solo il 20% consuma di più.
Sempre rispetto a due anni prima nelle famiglie quasi il 60% acquista più spesso prodotti in offerta e scontati, quasi il 30% acquista prodotti smarcati e solo un 10% acquista prodotti di marca.
Il quadro di consumatori che ne emerge è il seguente :
- 22% ca. CONSUMISTI, hanno aumentato il livello di consumo rispetto al passato e/o pensano di incrementarlo nei prossimi 6 mesi;
- 30% ca. EQUILIBRISTI, non hanno variato i propri consumi rispetto al passato e pensano di non cambiarli nel prossimo futuro;
- 48% ca. CONSUMATI, hanno ridotto il livello di consumo rispetto al passato e/o pensano di ridurlo nei prossimi 6 mesi.
Sembra che nella categoria dei CONSUMATI ci siano molti anziani, i quali sopportano le difficoltà più gravi.
Soltanto fra i giovani si registra un aumento degli acquisti. I costi facoltativi rappresentano assieme agli extra (i costi inutili), la maggior parte delle nostre uscite.
Tagliare su questi costi significa iniziare a pensare in modo diverso.
Significa attribuire ad alcune cose un valore nuovo, diverso.
Prova a pensare a questi anziani che percepiscono pensioni che per la maggior parte vanno dai 300 ai 1000 euro.
Certo magari non hanno più il mutuo da pagare, ma hanno maggiori spese per la casa, in particolare in inverno riscaldamento ed elettricità, e poi anche per il cibo, mangiano tre volte al giorno, e non è che l'appetito cali con il passare degli anni.
Per loro si tratta di cambiare modo di considerare certi consumi, perchè forse più di noi sono legati ad una marca particolare, oppure non possono recarsi ad un discount, perchè non sono indipendenti nei trasporti, e magari sono costretti a farsi fare la spesa e farla consegnare a domicilio.
Per loro il concetto di ridurre i costi corrisponde al nostro concetto di ridurre i costi facoltativi.
Si perchè si tratta di prestare attenzione a tutto quello che ci è comodo, e che paghiamo a caro prezzo, a tutto quello che ci rende la vita un po' speciale, ma che è soltanto legato al nostro concetto di vita speciale.
Quasi ci meritassimo sempre il meglio, sempre la prelibatezza, ma a che prezzo?
L'eterno problema di chi deve far quadrare i conti è scegliere la qualità di ciò che compra,visto che di solito la qualità si paga.
L'errore è di valutare solo il prezzo assoluto, anzichè il rapporto prezzo/prestazione.
Un maglione che costa 40 Euro e dura un anno è sicuramente una scelta peggiore di un maglione che costa 120 Euro e dura quattro anni.
Non è un affare scegliere un paio di scarpe da 30 Euro che dura una stagione,ma lo è, una volta definito che voglio proprio le scarpe X, trovarle con lo sconto maggiore possibile.
Ovviamente la ricerca non può essere maniacale, ma deve essere spontanea, frutto di conoscenza del mercato: sicuramente chi scandaglia tutti i negozi della Lombardia alla ricerca del prezzo migliore non ha capito il significato di questo paragrafo.
Sapere però che il tale negozio, possibilmente vicino a dove si abita (troppi non considerano il proprio tempo e i costi di gestione dell'affare), offre l'articolo che noi vogliamo con il 20% di sconto, questo è "fare un affare".
Ma chi l'ha detto che le marche fanno parte della nostra storia?
Ma dove sta scritto che per essere una persona di successo devo possedere un'auto nuova?
Ma chi lo dice che se non mi iscrivo in palestra non sono trendy?
Ci sono molti modi per attribuire maggior valore a quello che possediamo e ridurre i costi facoltativi.
Significa imparare ad apprezzare molte altre piccole cose che già abbiamo.
Ci sono tantissime emozioni, principi, virtù e gioie che non sono in vendita e che ragalano sapore alla nostra vita.
Ne ho estratte alcune da "Il piccolo libro del q.b." di Joann Davis :
AVERE IL CORAGGIO DELLE PROPRIE CONVINZIONI
DARE VALORE ALLA PROPRIA E ALTRUI DIGNITA'
NON AVERE PRECONCETTI
OSSERVARE LA LUNA
OSSERVARE LA RUGIADA AL MATTINO SULL'ERBA
LASCIARSI BAGNARE DA UNA PIOGGIA ESTIVA
RISOLVERE UN PROBLEMA IN MODO CREATIVO
RAGGIUNGERE UNA DESTINAZIONE
TORNARE A CASA
ASCOLTARE IL SUSSURRO DEL VENTO
FARE UN SONNELLINO
RISVEGLIARSI RIPOSATI
SENTIRSI ISPIRATI DALL'ARTE,DALLA POESIA, DALLA MUSICA
ANNUSARE I FIORI APPENA SBOCCIATI
OSSERVARE I COLORI CALDI E MUTEVOLI DELL'AUTUNNO
CALPESTARE LE FOGLIE SECCHE
LASCIARSI ANNUSARE DA UN CUCCIOLO AFFETTUOSO
SENTIRE IL PROFUMO DEL CAFFE' AL MATTINO
DUE CUORI CHE BATTONO COME UNO SOLO
ASSORBIRE I CALDI RAGGI DEL SOLE
SENTIRSI AMATI
GODERSI IL TEMPO LIBERO
MANTENERE LA PAROLA DATA
FARE UNA PROMESSA SOLENNE
SENTIRE IL RUMORE DEL SILENZIO
GODERSI LA QUIETE NELLA NOTTE
BALLARE FINO ALL'ALBA
PENSARE AI BEI VECCHI TEMPI
RENDERSI CONTO DI AVER CAMBIATO QUALCOSA NELLA VITA DI UNA PERSONA AMATA
ESSERE SINCERI CON SE STESSI
BATTERSI PER UN PRINCIPIO
ESSERE ONESTI
INVECCHIARE ARMONIOSAMENTE
ACCETTARE LA PROPRIA IMPERFEZIONE
SCOPRIRE VECCHIE FOTO IN SOFFITTA
PERSEGUIRE UNO SCOPO DI GRANDE VALORE
AGIRE CON CALMA
ABBANDONARSI ALLA CREATIVITA'
PENSARE CON LA PROPRIA TESTA
SAPER DIRE DI NO
BATTERSI PER CIO' CHE E' GIUSTO, ANCHE DA SOLI
DORMIRE ALL'APERTO, SOTTO LE STELLE
COGLIERE IL PRIMO POMODORO, DEL PROPRIO ORTO
COGLIERE LA BALLEZZA DI CIO' CHE CI CIRCONDA
APRIRSI ALLA SPIRITUALITA'
RIUSCIRE, DOPO TANTA FATICA, A CONVINCERE UN TESTARDO
RAGGIUNGERE LA SERENITA'
ESSERE GENEROSI
SAPER TRARRE IL MASSIMO DA UN'ESPERIENZA
STRINGERE LA MANO A UNA PERSONA DEGNA DI STIMA
COLLEZIONARE CONCHIGLIE
CONSIDERARE UNA SITUAZIONE CON OCCHI NUOVI
RICORDARE CHE DOPO IL BUIO CI ATTENDE L'ALBA
APPREZZARE UN REGALO
NON SALTARE A CONCLUSIONI AZZARDATE
RITAGLIARSI MOMENTI TUTTI PER SE'
RICORDARE CHE LA NOSTRA VITA E' CIO' CHE NE FACCIAMO
TROVARE IL CORAGGIO DI CAMBIARE
MANTENERSI IN FORMA
CURARE UNA VECCHIA FERITA
ESSERE PRONTI A CAMBIARE VITA
TOGLIERSI UN PESO DAL CUORE
DARE IL MEGLIO DI SE'
PARTEGGIARE PER LA GIUSTIZIA
STRINGERE ACCORDI EQUI
SAPERE CHE UNA PERSONA SPECIALE TIENE A NOI.
Risparmiare !
Battere la crisi
La ruota del benessere
Da grande sarò ricco
Migliora le tue finanze
UN MESE ...TROPPO LUNGO PER I MIEI SOLDI !
Sempre rispetto a due anni prima nelle famiglie quasi il 60% acquista più spesso prodotti in offerta e scontati, quasi il 30% acquista prodotti smarcati e solo un 10% acquista prodotti di marca.
Il quadro di consumatori che ne emerge è il seguente :
- 22% ca. CONSUMISTI, hanno aumentato il livello di consumo rispetto al passato e/o pensano di incrementarlo nei prossimi 6 mesi;
- 30% ca. EQUILIBRISTI, non hanno variato i propri consumi rispetto al passato e pensano di non cambiarli nel prossimo futuro;
- 48% ca. CONSUMATI, hanno ridotto il livello di consumo rispetto al passato e/o pensano di ridurlo nei prossimi 6 mesi.
Sembra che nella categoria dei CONSUMATI ci siano molti anziani, i quali sopportano le difficoltà più gravi.
Soltanto fra i giovani si registra un aumento degli acquisti. I costi facoltativi rappresentano assieme agli extra (i costi inutili), la maggior parte delle nostre uscite.
Tagliare su questi costi significa iniziare a pensare in modo diverso.
Significa attribuire ad alcune cose un valore nuovo, diverso.
Prova a pensare a questi anziani che percepiscono pensioni che per la maggior parte vanno dai 300 ai 1000 euro.
Certo magari non hanno più il mutuo da pagare, ma hanno maggiori spese per la casa, in particolare in inverno riscaldamento ed elettricità, e poi anche per il cibo, mangiano tre volte al giorno, e non è che l'appetito cali con il passare degli anni.
Per loro si tratta di cambiare modo di considerare certi consumi, perchè forse più di noi sono legati ad una marca particolare, oppure non possono recarsi ad un discount, perchè non sono indipendenti nei trasporti, e magari sono costretti a farsi fare la spesa e farla consegnare a domicilio.
Per loro il concetto di ridurre i costi corrisponde al nostro concetto di ridurre i costi facoltativi.
Si perchè si tratta di prestare attenzione a tutto quello che ci è comodo, e che paghiamo a caro prezzo, a tutto quello che ci rende la vita un po' speciale, ma che è soltanto legato al nostro concetto di vita speciale.
Quasi ci meritassimo sempre il meglio, sempre la prelibatezza, ma a che prezzo?
L'eterno problema di chi deve far quadrare i conti è scegliere la qualità di ciò che compra,visto che di solito la qualità si paga.
L'errore è di valutare solo il prezzo assoluto, anzichè il rapporto prezzo/prestazione.
Un maglione che costa 40 Euro e dura un anno è sicuramente una scelta peggiore di un maglione che costa 120 Euro e dura quattro anni.
Non è un affare scegliere un paio di scarpe da 30 Euro che dura una stagione,ma lo è, una volta definito che voglio proprio le scarpe X, trovarle con lo sconto maggiore possibile.
Ovviamente la ricerca non può essere maniacale, ma deve essere spontanea, frutto di conoscenza del mercato: sicuramente chi scandaglia tutti i negozi della Lombardia alla ricerca del prezzo migliore non ha capito il significato di questo paragrafo.
Sapere però che il tale negozio, possibilmente vicino a dove si abita (troppi non considerano il proprio tempo e i costi di gestione dell'affare), offre l'articolo che noi vogliamo con il 20% di sconto, questo è "fare un affare".
Ma chi l'ha detto che le marche fanno parte della nostra storia?
Ma dove sta scritto che per essere una persona di successo devo possedere un'auto nuova?
Ma chi lo dice che se non mi iscrivo in palestra non sono trendy?
Ci sono molti modi per attribuire maggior valore a quello che possediamo e ridurre i costi facoltativi.
Significa imparare ad apprezzare molte altre piccole cose che già abbiamo.
Ci sono tantissime emozioni, principi, virtù e gioie che non sono in vendita e che ragalano sapore alla nostra vita.
Ne ho estratte alcune da "Il piccolo libro del q.b." di Joann Davis :
AVERE IL CORAGGIO DELLE PROPRIE CONVINZIONI
DARE VALORE ALLA PROPRIA E ALTRUI DIGNITA'
NON AVERE PRECONCETTI
OSSERVARE LA LUNA
OSSERVARE LA RUGIADA AL MATTINO SULL'ERBA
LASCIARSI BAGNARE DA UNA PIOGGIA ESTIVA
RISOLVERE UN PROBLEMA IN MODO CREATIVO
RAGGIUNGERE UNA DESTINAZIONE
TORNARE A CASA
ASCOLTARE IL SUSSURRO DEL VENTO
FARE UN SONNELLINO
RISVEGLIARSI RIPOSATI
SENTIRSI ISPIRATI DALL'ARTE,DALLA POESIA, DALLA MUSICA
ANNUSARE I FIORI APPENA SBOCCIATI
OSSERVARE I COLORI CALDI E MUTEVOLI DELL'AUTUNNO
CALPESTARE LE FOGLIE SECCHE
LASCIARSI ANNUSARE DA UN CUCCIOLO AFFETTUOSO
SENTIRE IL PROFUMO DEL CAFFE' AL MATTINO
DUE CUORI CHE BATTONO COME UNO SOLO
ASSORBIRE I CALDI RAGGI DEL SOLE
SENTIRSI AMATI
GODERSI IL TEMPO LIBERO
MANTENERE LA PAROLA DATA
FARE UNA PROMESSA SOLENNE
SENTIRE IL RUMORE DEL SILENZIO
GODERSI LA QUIETE NELLA NOTTE
BALLARE FINO ALL'ALBA
PENSARE AI BEI VECCHI TEMPI
RENDERSI CONTO DI AVER CAMBIATO QUALCOSA NELLA VITA DI UNA PERSONA AMATA
ESSERE SINCERI CON SE STESSI
BATTERSI PER UN PRINCIPIO
ESSERE ONESTI
INVECCHIARE ARMONIOSAMENTE
ACCETTARE LA PROPRIA IMPERFEZIONE
SCOPRIRE VECCHIE FOTO IN SOFFITTA
PERSEGUIRE UNO SCOPO DI GRANDE VALORE
AGIRE CON CALMA
ABBANDONARSI ALLA CREATIVITA'
PENSARE CON LA PROPRIA TESTA
SAPER DIRE DI NO
BATTERSI PER CIO' CHE E' GIUSTO, ANCHE DA SOLI
DORMIRE ALL'APERTO, SOTTO LE STELLE
COGLIERE IL PRIMO POMODORO, DEL PROPRIO ORTO
COGLIERE LA BALLEZZA DI CIO' CHE CI CIRCONDA
APRIRSI ALLA SPIRITUALITA'
RIUSCIRE, DOPO TANTA FATICA, A CONVINCERE UN TESTARDO
RAGGIUNGERE LA SERENITA'
ESSERE GENEROSI
SAPER TRARRE IL MASSIMO DA UN'ESPERIENZA
STRINGERE LA MANO A UNA PERSONA DEGNA DI STIMA
COLLEZIONARE CONCHIGLIE
CONSIDERARE UNA SITUAZIONE CON OCCHI NUOVI
RICORDARE CHE DOPO IL BUIO CI ATTENDE L'ALBA
APPREZZARE UN REGALO
NON SALTARE A CONCLUSIONI AZZARDATE
RITAGLIARSI MOMENTI TUTTI PER SE'
RICORDARE CHE LA NOSTRA VITA E' CIO' CHE NE FACCIAMO
TROVARE IL CORAGGIO DI CAMBIARE
MANTENERSI IN FORMA
CURARE UNA VECCHIA FERITA
ESSERE PRONTI A CAMBIARE VITA
TOGLIERSI UN PESO DAL CUORE
DARE IL MEGLIO DI SE'
PARTEGGIARE PER LA GIUSTIZIA
STRINGERE ACCORDI EQUI
SAPERE CHE UNA PERSONA SPECIALE TIENE A NOI.
Risparmiare !
Battere la crisi
La ruota del benessere
Da grande sarò ricco
Migliora le tue finanze
UN MESE ...TROPPO LUNGO PER I MIEI SOLDI !
venerdì 18 giugno 2010
BISOGNO NUMERO CINQUE : LA CRESCITA

Qui è importante far sembrare tutto utile e intelligente persino le più immani stupidate tecnologiche e non, perchè per associazione chi comprerebbe o farebbe mai qualcosa di stupido ?
Se mi migliora beh allora lo devo comperare.
Chiaramente i nostri "consulenti" su cosa mi può migliorare sono i soliti mass media.
Vale il fatto che se lo dice la TV o i giornali, beh allora deve essere proprio vero (se non esce il tuo necrologio sui giornali o in TV vige ancora il valido sospetto che tu possa essere ancora vivo). Quindi se in televisione dicessero che mangiare sterco fa ricrescere i capelli ci sarebbero milioni di pelati che ci proverebbero così, poi, gli venderebbero pure un sacco di caramelle contro l'alitosi.
Evviva l'economia che funziona !
ULTIMO BISOGNO : IL CONTRIBUIRE.
Ossia il sentirsi parte di una comunità e quindi Megan Gail con Vodafone che è intorno a te, e Mediolanum la banca costruita attorno a te insomma un sacco di cerchi intorno a te.
Siamo praticamente circondati ..... come la diligenza dagli indiani, e tutto questo per cosa ?
Per farci dire che è importante che siamo tutti assieme e facciamo tutti la stessa cosa altrimenti diventa difficile manipolare il consumo.
Siamo talmente manipolati e abituati a fare tutto in gruppo che quando arriviamo al casello non andiamo a caccia della corsia vuota ma ci mettiamo in fila nella coda così siamo tranquilli e sicuri di essere giusti perchè qui ci sono tutti e quindi sono felice e incodato alla massa.
Come abbiamo visto, tutto ciò al fine di farci spendere, indipendentemente dalle nostre possibilità, soltanto per essere alla pari degli altri, per essere parte della "Community" e non sentirci esclusi ed emarginati, ma membri onorari della "Community" degli indebitati.
Soluzioni e ingredienti per essere ricchi e felici
Ritirarsi a 40 anni
I soldi fanno la felicità
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sabato 12 giugno 2010
BISOGNO NUMERO QUATTRO: LA VARIETA'
Se la moda cambia devi cambiare anche tu.
Mica vorrai uscire sempre con gli stessi abiti ! Se tu lo facessi saresti out e non saresti più accettato; la gente ti guarderebbe come un sacco di patate che cammina.
Se l'anno scorso andavano le scarpe a punta ed il tacco a rocchetto ed ora tornano di moda la punta larga e il tacco grosso tu cosa farai ?
Chiaramente comprerai le nuove scarpe, mica vorrai andare in giro con ste anticaglie ?
Non ci vogliono far pensare cosa ci piace di più, ma ci spingono a variare perchè variare è importante, perchè più vari e più spendi e più tu spendi e più loro guadagnano, anche se poi con la scarpa a punta larga e tacco grosso più che una bella ragazza sembri Paperina.
Semplicemente bisogna imparare ad essere se stessi, indipendentemente dal pensiero e dalle idee del signor Nike, Marlboro o McDonald..... o del signor Gorgonzola.
Attenzione anche a non cadere nello strano labirinto dei No Global, che sfilano per lottare contro le multinazionali e poi comunicano tra di loro via cellulare o vestono con abiti poco costosi prodotti e cuciti in Vietnam,Cina o Bangladesh da minorenni.
Stiamo attenti a sfilare dietro strane bandiere spesso fomentate dalle mode o dalle mode dell'essere contro.
COMUNICAZIONE ASSERTIVA
L' ARTE DELLA RICCHEZZA
LA MENTE DEI RICCHI
Mica vorrai uscire sempre con gli stessi abiti ! Se tu lo facessi saresti out e non saresti più accettato; la gente ti guarderebbe come un sacco di patate che cammina.
Se l'anno scorso andavano le scarpe a punta ed il tacco a rocchetto ed ora tornano di moda la punta larga e il tacco grosso tu cosa farai ?
Chiaramente comprerai le nuove scarpe, mica vorrai andare in giro con ste anticaglie ?
Non ci vogliono far pensare cosa ci piace di più, ma ci spingono a variare perchè variare è importante, perchè più vari e più spendi e più tu spendi e più loro guadagnano, anche se poi con la scarpa a punta larga e tacco grosso più che una bella ragazza sembri Paperina.
Semplicemente bisogna imparare ad essere se stessi, indipendentemente dal pensiero e dalle idee del signor Nike, Marlboro o McDonald..... o del signor Gorgonzola.
Attenzione anche a non cadere nello strano labirinto dei No Global, che sfilano per lottare contro le multinazionali e poi comunicano tra di loro via cellulare o vestono con abiti poco costosi prodotti e cuciti in Vietnam,Cina o Bangladesh da minorenni.
Stiamo attenti a sfilare dietro strane bandiere spesso fomentate dalle mode o dalle mode dell'essere contro.
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lunedì 7 giugno 2010
TERZO BISOGNO : SICUREZZA
Tutti vogliamo essere sicuri che quello che faremo è giusto.
Ovvero : " le scelte giuste "!
Non vorrai certo fare delle "scelte sbagliate", ci mancherebbe altro !
La vera domanda è ma qual'è la scelta giusta ?
La risposta è semplice : fare tutto quello che ti dicono i mass media oppure tutto ciò che fanno i personaggi famosi.
Allora sì che sei giusto.
Fai le cose del tuo gruppo perchè altrimenti sei strano.
In realtà così facendo non realizzeremo mai il nostro desiderio perchè siamo schiavi della volontà di altri.
Il Generale Norman Schwarzkopft raccontava che, quando fu promosso a comandante delle forze armate americane per il così detto "Desert Storm" ossia la guerra del 1991 contro l'Iraq, chiese al generale che andava in pensione che cosa avrebbe dovuto fare per comandare un esercito così grande e farsi seguire dai suoi soldati.
Il generale gli rispose "regola 13 e regola 14" e Norman replicò " Scusi generale non mi ricordo che cosa dice la regola 13".
Il generale lo guardò e gli rispose: "La regola 13 dice una volta posto al comando fai la cosa giusta!".
Norman allora gli chiese "Ok, ma cosa vuol dire fai la cosa giusta?" e il vecchio generale rispose:
"Regola 14, Norman, che dice: fai ciò che nel tuo più profondo ritieni giusto".
Questo breve spaccato di vita militare è solo per capire che la certezza sta in noi e non nelle scelte degli altri altrimenti avremo vite piene di quella strana e patinata insofferenza che non riuscimo a capire da cosa derivi e che ci porta a sentirci depressi e infelici.
In realtà ci siamo allontanati dai nostri sogni, da ciò che ci è più caro, ossia dalla regola 14.
Il potere dell'Autortima
Leader si diventa
Enciclopedia della PNL in 19 eBook
Ovvero : " le scelte giuste "!
Non vorrai certo fare delle "scelte sbagliate", ci mancherebbe altro !
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La risposta è semplice : fare tutto quello che ti dicono i mass media oppure tutto ciò che fanno i personaggi famosi.
Allora sì che sei giusto.
Fai le cose del tuo gruppo perchè altrimenti sei strano.
In realtà così facendo non realizzeremo mai il nostro desiderio perchè siamo schiavi della volontà di altri.
Il Generale Norman Schwarzkopft raccontava che, quando fu promosso a comandante delle forze armate americane per il così detto "Desert Storm" ossia la guerra del 1991 contro l'Iraq, chiese al generale che andava in pensione che cosa avrebbe dovuto fare per comandare un esercito così grande e farsi seguire dai suoi soldati.
Il generale gli rispose "regola 13 e regola 14" e Norman replicò " Scusi generale non mi ricordo che cosa dice la regola 13".
Il generale lo guardò e gli rispose: "La regola 13 dice una volta posto al comando fai la cosa giusta!".
Norman allora gli chiese "Ok, ma cosa vuol dire fai la cosa giusta?" e il vecchio generale rispose:
"Regola 14, Norman, che dice: fai ciò che nel tuo più profondo ritieni giusto".
Questo breve spaccato di vita militare è solo per capire che la certezza sta in noi e non nelle scelte degli altri altrimenti avremo vite piene di quella strana e patinata insofferenza che non riuscimo a capire da cosa derivi e che ci porta a sentirci depressi e infelici.
In realtà ci siamo allontanati dai nostri sogni, da ciò che ci è più caro, ossia dalla regola 14.
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